pen-siero.015
Bruciava e parve gelo
vociava e s'è mutato
"Prima legge che fu
fu la tomba"
Se penso a come si prendono le vite
mi viene un voltamondo
esagerato.
pen-siero.012
nella vita che sono stato
sono stato molte persone
cose memorie giochi e
malattie. nient'altro mi resta
che essere ancora infinite
e infinite volte, nella sfrenata
volontà di inesaurirmi fino
in fondo.
foto.do.dia: re-vival [alma.amniotica]
anche dove sono stanco di aspettare
so già che mi stai cercando.
pen-siero.011
qui non c'è la voce del poeta
la voce del poeta che hai sempre cercato
qui solo i salti farinosi delle parole
tra un rigo e l'altro
e l'amore per la vita
che vorrebbe pure lei
dire qualche cosa.
pen-siero.009
cherubino.

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[...] Meu eterno dia de anos,
Minha festa de veludo...
Paris: derradeiro escudo,
Silêncio dos meus enganos.
Milagroso carrousel,
Em feira de fantasia —
Meuo órgão da Barbaria,
Meu teatro de papel...
Minhã cidade-figura,
Minha cidade con rosto...
— Ai, meu acerado gosto,
Minha fruta mal madura...
Mancenilha e bem-me-quer,
Paris — meu lobo e amigo...
— Quisera dormir contigo,
Ser todo a tua mulher!...
[Refugio, Mário de Sá-Carneiro]


















