pen-siero.011
quante cose che possono fare le acque, le acque che si calmano, quelle che si mescolano, che si rompono, che si incontrano, che si chetano, le acque che tengono i buchi dentro, le acque sporche, quelle sorgive, quelle termali, quelle con le bollicine dentro, le acque che ti arrivano alla gola, quelle morte, quelle che fanno l'orto, le acque che fanno galleggiare, affogare, solcare, viaggiare, drenare, andare alla deriva, le acque che si portano al proprio mulino, quelle che ti fanno sentire come un pesce fuor d'acqua.
eppure nonostante tutte queste acque mi resta ancora sete, e non so più dove scavare.
pen-siero.009
cherubino.

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[...] Meu eterno dia de anos,
Minha festa de veludo...
Paris: derradeiro escudo,
Silêncio dos meus enganos.
Milagroso carrousel,
Em feira de fantasia —
Meuo órgão da Barbaria,
Meu teatro de papel...
Minhã cidade-figura,
Minha cidade con rosto...
— Ai, meu acerado gosto,
Minha fruta mal madura...
Mancenilha e bem-me-quer,
Paris — meu lobo e amigo...
— Quisera dormir contigo,
Ser todo a tua mulher!...
[Refugio, Mário de Sá-Carneiro]
pen-siero.006
vi capita mai
durante il sonno
che qualcuno torna a trovarvi come un fatto così vivo
che non potete più addormentarvi
per non lasciarlo più da solo?


